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    April 12

    lettera aperta

    - Voglio rendervi partecipi di questa “lettera” indirizzata a una cara amica perché mi ha permesso di esternare in tutta sincerità i miei sentimenti e ciò in cui credo davvero…non cerco approvazione e so che c’è chi non mi darà ragione in molti casi…ma il mio intento è soprattutto trasmettere la passione che ho scoperto per la politica e la mia voglia di fare qualcosa di concreto per cambiare le cose…spero in ogni caso la troviate in qualche modo utile come spunto di riflessione individuale…. Un saluto a tutti …-

    vale

     

    “ Se il mondo fosse un posto giusto e felice, chi riceve rispetto dovrebbe restituire in modo proporzionato la considerzione che gli è stata accordata.”

     

    - Fichte -

     

    Ciao cara...

    mi fa davvero piacere che tu mi abbia scritto. Sai..credo davvero che questo non sia un momento facile ne per quanto riguarda la politica ne tantomeno la società nel suo complesso e per questo penso sia facile trovarsi spaventati e disorientati un po come te...ma a chi non capita?A me no di certo..anzi, mi sento in difficoltà come non mai..mi piacerebbe rivoluzionare il mondo forse, ma capisco che non è possibile, non senza lavorare duramente…Per quanto riguarda la storia sociale è evidente che siamo in una fase in cui stanno lentamente cambiando gli equilibri all'interno della popolazione, si fanno un po piu avanti i giovani e si capisce che c'è bisogno di cambiare...si ma come? Le forze piu conservatrici sono sempre esistite, forse una spinta in questo senso c'è un po in ognuno di noi anche se nascosta, ma in fondolo sappiamo..senza opposizione fra 2 forze non ci sarebbe ne dialettica ne evoluzione. Oggi forse noi riconosciamo la componente più tradizionalista in alcuni genitori o magari nei nostri nonni, persone ancora legate a valori che ormai è sempre più difficile riconoscere come reali in ampie fasce della popolazione(per esempio riguardo alla religione cattolica come dogma piuttosto che professione di fede fra tante); per questo non intendono affidarsi alla sinistra "storicamente" riformista:forse hanno paura del voto degli immigrati alle regionali, forse dell'ingresso di omosessuali alla camera (senza valutarne le  effettive capacità s'intende...),magari hanno paura che si depenalizzino le droghe e che per risanare lo Stato sociale la sinistra non si faccia scrupoli ad innalzare le tasse a livelli siderali. Ma queste paure credo siano solo residui di una cultura che per molti di noi oggi è difficilmente comprensibile. L’Italia è cambiata e sta ancora evolvendosi e credo bisognerebbe accettarlo con maggiore serenità,sia da una parte che dall’altra.

    Ti faccio un esempio,sempre sulla solita questione tanto sbandierata del crocifisso nelle scuole. L'altro giorno in autobus una ragazza sui 30'anni, evidentemente impegnata politicamente, è stata aggredita da 2 signore di una certa età perchè si era permessa di sostenere la scuola laica in uno stato cattolico. E pensare che è scritto nella Costituzione, non sono certo io a volermi mettere in cattedra su temi così delicati. La verità è che la gente di ogni Paese vive di tradizioni e abitudini consolidate più che di dettami scritti su un pezzo di carta, per quanto importante questo sia. Certo le leggi regolano la vita civile, ma le società non basano la propria identità solo sul rispetto di queste ultime: hanno un proprio legame con i cittadini, con le istituzioni,col territorio…Per quelle signore il crocifisso nelle scuole era legittimato a rimanere perchè in Italia "è sempre stato così"..ma guardiamoci in faccia..quanti ragazzi nelle scuole si sentono legati profondamente al crocifisso per reali motivi religiosi?Pochi.Purtroppo o per fortuna non spetta a me giudicare...è la realtà. Capisco molto bene che per chi ha sempre creduto una determinata istituzione come insita nella propria cultura sia difficile accettare che ci sia stato un cambiamento. Ma d’altra parte anche il voto alle donne solo poche decine di anni fa sembrava una vera assurdità, eppure ora lo diamo per scontato. Forse è ora di un ulteriore passo avanti affinchè certi lasciti della nostra storia passata siano superati...lo stesso vale a livello di politica nazionale.

    Ci sono stereotipi,come quello ormai ridicolo dei "comunisti", che molte persone si rifiutano di abbandonare...ma chi ce lo vede Bertinotti a mangiare bambini?Eppure la destra ci si aggrappa, spera che la gente ci creda e intanto il presidente infarcisce il suo governo con leggi ad personam in tutti gli ambiti del sociale e dell'economia. Smantella il sistema scolastico verso il modello americano controllato dalle aziende, facendo quindi l'interesse dei suoi principali elettori nonchè soci in affari,depenalizza il falso in bilancio, guarda caso suo punto debole e reato legato in particolar modo a coloro che possono permettersi traffici monetari nell'ordine di miliardi quali i grandi imprenditori (praticamente consentendo l'evasione fiscale dei grandi contribuenti) promette opere pubbliche insensate,come il ponte sullo stretto, mentre il sud avrebbe bisogno di riattrezzare le preesistenti strade ed autostrade o riorganizzare lo smaltimento dei rifiuti. Ma questo si sa, non da visibilità e prestigio a livello internazionale come le cosiddette “Grandi Opere”, è evidente.

    Sono solo pochi,"piccoli" esempi di una visione dello Stato che non appartiene ne a me ne a te credo,e potrei dire che non appartiene alla gente comune, quella che incontri tutti i giorni per strada,all’università o a lavorare...a quelli come noi che non hanno certezze per il futuro, per quanto al momento viviamo in condizioni migliori di tanti altri...sembra banale ma non lo è poi così tanto...anch'io nei giorni scorsi mi interrogavo su come sarà la mia vita. Certo i miei genitori si son costruiti una vita più che dignitosa e hanno fatto si che non ci mancasse nulla…ma quando toccherà a noi gestire l'economia familiare?Cosa succederà?Come ci districheremo nell’Italia dei potenti individualisti che si stava prefigurando fino a pochi giorni fa?

    Ora come ora  a noi giovani non servono solo riforme importanti e una maggiore considerazione, ma anche idee in cui credere davvero e da portare avanti...non possiamo vivere nel mito della ricchezza che propinano in tv o sperare di diventare tutti imprenditori. Dobbiamo anche coltivare seriamente la cultura,l'istruzione, il sapere pratico con il quale formarci.Questo è impossibile se si tagliano i fondi sociali o si stabilisce un sistema scolastico inconsistente. Non tutti nasciamo con le stesse opportunità ma c'è chi crede che ognuno possa fare qualcosa per se e allo stesso tempo per il bene dell'intero Paese..e penso sia la sinistra. Dall’altra parte in questi anni abbiamo avuto solo leggi ad personam e privilegi alle fascie già privilegiate della popolazione. Non sono legata all'Italia da un sentimento nazionale alla AN (vedi fiamma tricolore del logo), ma mi sento più aperta a un'idea europea di cooperazione. Quindi tanto per cominciare non posso sccettare chi critica l'euro senza cognizione di causa. Se non ci fosse stata l'unione monetaria ora saremmo il 3mondo dell'Europa e ci ritroveremmo tagliati fuori dall'universo degli scambi mondiali .La lira non varrebbe niente, mentre l'euro ci permette di essere competitivi persino rispetto al dollaro che per anni era stato irraggiungibile. E chi dice che costa tutto di piu?Non intendo certo dargli torto!Lo posso coonstatare ogni giorno.Ma non è colpa del passaggio all'euro bensì dei mancati controlli degli organi di vigilanza.Non era forse il governo a dover coordinare il calmieramento dei prezzi e garantire attraverso la finanza che non ci fossero speculazioni?Aveva gli strumenti ma non se ne è occupato, guarda caso favorendo così la speculazione dei "suoi" commercianti e lasciando loro campo libero nell'aumento indiscriminato dei prezzi..dalla frutta ai vestiti alla casa....coincidenza forse?Cominciano a essere un po troppo grosse credo...se poi servisse una controprova, le grandi catene che si stanno diffondendo in italia in questi anni (mango, zara, pimkie,H&M, etam...per rimanere nell'ambito conosciuto dell'abbigliamento) sono originarie di Paesi appartenenti all'UE così come l'Italia,eppure si presentano sul mercato con prezzi competitivi e una buona qualità, spopolando rispetto ad altri gruppi italiani fra i quali solo benetton mantiene un certo controllo dei prezzi,omogenei a livello europeo. Questo avviene perchè i governi degli altri Paesi (indipendentemente dallo schieramento politico, in Spagna non era ancora venuto il momento di Zapatero quando si entrò nell'Euro...) si sono curati dell'economia interna a differenza di quanto è avvenuto da noi.Poi qualche abuso sarà di certo sfuggito, ma non a livello totale nazionale.Lo stesso discorso può esser poi fatto per le merci provenienti dalla Cina, tassate a dismisura perchè troppo competitive. Un vero paradosso dell'economia liberista promossa dalla destra. Non sarebbe forse stato piu produttivo per tutti un controllo dei prezzi ITALIANI per favorire la competitività? Non è per colpa dei cinesi ( che per di più qualcuno si ostina a considerare comunisti, ce le hanno proprio tutte..)che siamo a fatica sul mercato.E' colpa dei mancati controlli che per 5 anni hanno mandato allo sbaraglio l'aumento dei prezzi.Qui ormai ci si è dovuti rassegare all'aumento esponeziale dei costi.Non era così che doveva andare. E al governo c'era la destra.

     

    Ora a parte la quetione relativa all'Euro e pensando per esempio al tanto sbandierato taglio delle tasse: bellissima prospettiva direi...a chi non piacerebbe..ma questo che lo si accetti o meno al momento non è possibile. Non possiamo permettercelo.Il nostro sistema di wellfare non ci consente di non pagare i libri o avere ogni tipo di cura sanitaria gratis e subito.Forse pensiamo questo funzioni nei Paesi scandinavi, ma ho recentemente parlato con un ragazzo di stoccolma che mi ha smentito questo "mito del nord" che abbiamo.Li si tratta piu che altro di un'educazione differente,piu votata all'accettazione e al rispetto per le decisioni dello Stato, mentre qui si vive di opposizione a chi governa da sempre.A volte è giusto,a volte diventa ossessivo e distruttivo.

    Le tasse al nostro Stato servono per mandare avanti i servizi pubblici,non siamo in america dove il potere è dei privati e niente è gratuito e garantito. Qui pagare i contributi significa far si che ognuno possa godere di determinati servizi, benchè minimi, indipendentemente dalle sue possibilità economiche. Se si tagliano le tasse forse si raccimola qualche voto certo, ma poi per  5 anni chi ne pagherà le conseguenze reali?Piuttosto che ridurre le tasse di ogni famiglia di BEN 15-20 euro all'anno come ha ben pensato il governo bisognerebbe garantire un versamento di contributi allo Stato proporzionale al reddito, non perchè i più facoltosi si meritino di pagare di più (come pensava mio fratello..ma lui ha 18 anni..), ma perchè stiamo parlando di una proporzionalità che non intaccherebbe affatto il loro comunque enorme partrimonio, mentre significherebbe molto per famiglie con un solo reddito, o i pensionati......e poi perchè non tassare un po di piu tutte quelle speculazioni finanziarie che poi mandano sul lastrico le aziende (vedi parmalat) lasciando senza più nulla milioni di operai?Ma d'altra parte la finanza è ancora una volta cosa per i potenti......

    Per quanto riguarda il mondo del lavoro...non penso di poter essere completamente contraria a una legge come la Biagi, la flessibilità è ormai parte del mercato e non si può ignorarla,ma si devono controllare gli abusi, mentre fino ad ora il pieno potere decisionale è rimasto in mano a imprenditori e proprietari, non vincolati in nessun modo riguardo al licenziamento o ai limiti entro i quali rimanere pur in un contratto "atipico", flessibile appunto. Se è sempre più richiesta adattabilità e flessibilità, questa non può però essere l'unica soluzione da proporre ai giovani: bisogna invece strutturarla come momento per un primo contatto con l'universo del lavoro, specialmente per quanto riguarda noi universitari che abbiamo avuto scarse occasioni di confrontarci seriamente con questa realtà, per poi evolversi in una possibilità più stabile e duratura, basata non sulla precarietà ma su garanzie e contratti ben definiti. Non è certo in questa direzione che si è lavorato con il governo Berlusconi.

    Poi c'è il diritto di voto agli immigrati regolari nelle elezioni REGIONALI:per la destra una vera e propria blasfemia.Assurdo. Parliamo di lavoratori che contribuiscono quotidianamente alla crescita del Paese in settori nei quali gli italiani da tempo si rifiutano di lavorare.Sono individui integrati nelle realtà Comunali e regionali nelle quali vivono e lavorano alla pari dei lavoratori italiani che dal sud vengono al nord. Ma forse per la lega e i suoi sostenitori dal pugno alzato sarebbe un'onta accettare che allo stesso seggio si presenti una persona dal colore della pelle diverso, che ruba agli italiani lavori che questi ultimi non si sognano neppure di fare facendosi piuttosto mantenere fino a 40'anni quando possibile.Voglio credere che l'apertura della sinistra e dei suoi esponenti cambierà anche questo.L'Italia non è fatta dalla razza o dalla purezza di sangue...ma da persone concrete che lavorano e condividono valori,indipendentemente dalla loro provenienza originaria.

    Va beh...poi francamente parlerei per anni della politica sulla scuola privata e la bella idea di finanziarla con i soldi pubblici (sempre presi dalle famose tasse pure tagliate...incredibile che aumentino le spese se calano le entrate..),della devolution per la quale Bossi si sta giocando gli ultimi anni di vita....ma io dico...più poteri al presidente del consiglio e praticamente la sola rappresentanza a quello della repubblica?Emuli di Franco e Pinochet fatevi avanti, chi garantirà l'imparzialità del governo a quel punto?Per non dire che una volta che le regioni avranno decentralizzato quasi totalmente i loro poteri forse scoppierà la guerriglia anche da noi perchè la Romagna rivendicherà indipendenza dall'Emilia.Ottimo esempio di evoluzione politica. D'altra parte lo stesso nome DEvolution la dice lunga mi pare......

    A dire il vero è quasi impossibile non nominare questioni gravissime promosse dal passato governo quali il conflitto di interessi SOLO per chi dirige in prima persona televisioni, giornali, industrie ma non per chi li possiede , i condoni edilizi, il tentativo di delegittimare i giudici milanesi e cancellare i processi a Berlusconi e Previti e più di tutto l' impunità delle cinque più alte cariche dello Stato fra cui naturalmente la presidenza del Consiglio. Forse chi oggi ancora sorride alle battute del capogruppo di Fi dovrebbe davvero interrogarsi su leggi come questa e rendersi conto di che persona sia quella che ci ha governato per 5 anni e che ancora oggi non si rassegna ad abbandonare un incarico che oggi gli italiani non gli riconoscono più, non è questione di voti o senatori. E' questione di democrazia.

    Per il resto (non che abbia finito gli argomenti,anzi....) abbiamo visto i risultati del proporzionale recentemente reintrodotto che mi ha fatto passare una notte insonne per poi rivelare l'incongruenza fra i risultati di senato e camera, regolate da "premi di maggioranza" differenziati: se nel primo caso i seggi premio erano infatti assegnati su base regionale (e per questo si insisteva tanto sugli esiti incerti di campania e lazio..., nel caso della camera si trattava di un premio nazionale e quindi totale. Ed è proprio qui che lo scarto è stato piu netto. E pensare che non sono riusciti neppure con questo sistema a favorire come volevano i proprio partiti: classico esempio di come gli abusi di potere prima o poi ti si ritorcono contro.Già, perchè questa legge, approvata solo l'anno scorso già a ridosso di campagna elettorale, ha manifestato da subito la sua intenzione: penalizzare il più possibile la neocoalizione di sinistra, "L'Unione", a favore dei singoli partiti della cdl. Evidentemente la tanto sbandierata fiducia di Berlusconi e soci nell'impossibilità di coesione fra gli avversari nascondeva a malapena una già profonda inquitudine per le proprie sorti..in fondo penso che paradossalmente sia stato proprio l'ex presidente del consiglio il maggior sostenitore del succeso della sinistra in queste elezioni. E la destra ora  prova sulla propria pelle queste scelte sbagliate e scorrette, magari bastasse....

    Dal punto di vista dei politici e non dei partiti in questi giorni trionfa davvero la banalità...lo dico dal mio punto di vista ovviamente..almeno per quanto ho sentito da alcune persone che conosco...sembra davvero che vada di moda parlare per "frasi fatte" autoconvincendosi che siano delle specie di verità assolute...tipo..."la sinistra non durerà","non c'è da festeggiare tanto son già divisi fra di loro"...poi c'è la questione Prodi.Per quanto riguarda le prime due affermazioni non so neanche se sia il caso di commentarle. Per 5 anni siamo sopravvissuti a fatica sopportando uno che sbarcato dalle navi da crociera sulle quali cantava ha deciso di sfruttare le sue televisioni per mettersi a capo di un Paese e diventare una specie di "intoccabile" moderno....insieme a questo individuo che non ha fatto altro che tutelare i propri interessi (e ci sono articoli su articoli che dimostrano questa tesi e che la censura non ha ancora eliminato...) si sono schierati i neofascisti,i federalisti della lega,i sostenitori della politica di guerra preventiva di bush,i fondamentalisti cattolici che si taglierebbero le mani pur di non concedere niente al pluralismo religioso. Unico caso in cui forse bisognava guardare veramente oltre oceano.O almeno oltralpe.

    E detto questo il massimo che gli oppositori della sinista ( e purtroppo non solo loro, allora mi chiedo perché c’è chi ha votato sinistra per poi sputarci sopra…)sanno ripetere è che il governo non durerà perchè insieme a Prodi c'è Rutelli, D'Alema, Luxuria (poveretta la prendon sempre in mezzo...) e magari i no global (che per la verità come gli anarchici non ci tengono ffatto a esser parte di uno schieramento...per definizione...)??

    Io lo trovo assurdo.Come trovo assurdo che ministri e capigruppo della destra si ostinino a sottolineare che la gente ha favorito "la sinistra estrema" di Rifondazione, come fosse un elemento preoccupante...io invece lo considero fisiologico e positivo.Evidentemente a una parte considerevole della gente, come tu stessa hai sottolineato, non basta una figura neutra e moderata come Prodi, ma preferisce dare fiducia a Bertinotti per una svolta più netta (ma NON verso il comunismo alla Stalin come crede la destra..poveretti....).Personalmente non conosco abbastanza Prodi come politico da poterlo elogiare o criticare come molti fanno affrettatamente,tanto per dare un giudizio. Ritengo però che gli si debba concedere una possibilità,così come si è fatto per 5 anni con Berlusconi. Non potrà cambiare l'Italia in qualche mese,ma voglio avere fiducia in lui e nella sua coalizione. Se falliranno allora sarà il momento di rinfacciarmi quesa scelta. Ma non posso davvero accettare che a priori si neghi all'unione la capacità di governare. Se loro credono di potercela fare superando le differenze il piu possibile, beh, ci voglio credere anch'io. Se non hanno la fiducia dei loro stessi elettori chi li sosterrà in questi anni di governo che già si preannunciano difficili? Non voglio stare al fianco di quelli che sostengono le loro parti solo quando tutto va bene o quando si vince. Sono nata e vivo da sempre a Bologna…città rossa, dove la politica ha sempre giocato un ruolo di rilievo, ma anche città di sport e di derby, i fortitudini sanno di cosa parlo.Forse qualcuno di loro si  è mai sognato di abbandonare lo scudo e l’aquilotto durante gli anni delle sonore sconfitte? Non credo. Io non ne ho mai conosciuto uno che deponesse la bandiera biancoblu in favore del virtussino bianconero. Si critica la dirigenza, l’allenatore, i giocatori…ma poi si ritorna a palazzo a tifare,ad arrabbiarsi, alla fine a sorridere. Penso che lo stesso dovrebbe avvenire in politica. Se le cose si prospettano difficili o non vanno come sperato  forse non si festeggerà in piazza ogni settimana…ma non si può abbandonare tutto e magari addirittura passare dalla parte degli avversari. Le idee vanno oltre il successo o l’insuccesso politico. Almeno è così se si crede davvero in ciò in cui si è votato.Ovviamente è questo il caso che mi interessa in questo momento…

    Ecco…La politica è come un matrimonio per me, con tutte le sue contraddizioni: nella buona e nella cattiva sorte. Perchè sotto ai partiti e ai candidati, che possono fare o meno i proprio interessi questo è certo, c'è di più, c'è un orientamento morale, un modo di vedere la società e la vita, c'è il rispetto del prossimo e la voglia di collaborazione....e per questo io mi sento parte della sinistra anche se a volte ho paura che le cose non saranno facili. La varietà delle posizioni dell’Unione rispecchia in larga parte il mio modo di vedere la realtà oggi: certo ci sono politici di destra che posso stimare per le capacità dialettiche,come Follini o magari Fini.Ma non penso la nostra visione del mondo potrà mai coincidere,o almeno non per adesso.Forse un leader come Prodi non piace ai giovani perchè si aspetterebbero un generale rosso alla Che Guevara...ma la politica è fatta anche di persone che non amano alzare la voce e sanno farsi rispettare senza troppa enfasi, semplicemente lavorando in silenzio per il Paese. Bertinotti sarebbe un più che valido vicepremier, e apprezzo il suo modo di porsi, ma non bisogna dimenticare degli errori che ha fatto in passato e che in particolare 5 anni fa non ci hanno permesso di governare.Per questo ora deve innanzitutto dimostrare fedeltà e volontà di agire insieme alla coalizione per raggiungere obiettivi comuni.

    Ora che sono alla fine devo proprio dirti la verità....parlerei ancora per ore...ho scoperto in questi anni che non sono più così estranea alla politica come lo ero...anzi...ora mi coinvolge,mi appassiona...mi fa soffrire come l'altra sera....e per questo mi sento felicissima di poterne parlare con te..di solito il mio auditorio privilegiato è mio padre...;)

    Detto questo spero solo di non averti annoiata...sto scrivendo da un'oretta buona e forse sarai costretta a stampare queste pagine per non diventare cieca davanti al monitor...ovviamente il mio intento non era convincerti, ma piuttosto trasmetterti un po della mia passione per tutto questo...a me è venuta pian piano un po da un vizio di famiglia, un po dalle letture, un po dall'esperienza...e mi piacerebbe condividerla con persone con cui so di avere delle solide basi comuni,proprio come te!

    Allora a prestissimo cara...spero davvero che potrai venire presto qui a bologna,peccato non ci sarai stasera al raduno in piazza....io lo vedo più che altro un momento per stare con persone che la pensano come me e che credono in quello per cui votano più che una festa come la si chiama!

    Baci,

    Vale

     

    April 04

    Io sono qui...e ci starò SEMPRE!!!

    Le elezioni si avvicinano sempre di più...per non rovinare la settimana del mio tanto atteso compleanno miei cari amici usate 10 minuti del vostro preziosisssssimo tempo per questo test...voglio essere sicura di poter festeggiare pensando ai prossimi 5 anni!Vi aspetto tutti dalla mia parte!
    ( i più lontani da AN e dalla LEGA nonchè da FORZA ITALIA riceveranno mezza bevuta gratis domani sera...) ;)
     
     
     
    BUON TEST A TUTTI!!!!!!!
     
    I vostri risultati: