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November 29 Tifa..and me...Stanotte, fra una chiacchierata e l'altra, mi è venuto in mente che in qualche modo io e lei siamo simili...beh in realtà è sempre stata una dei miei personaggi preferiti...forte,indipendente,altruista tanto da farsi da parte con la persona che ama....
Certo che..lo vogliamo trovare un bel Cloud per entrambe..eh Jacopo??
November 28 cara Valentina...Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere E a volte peggiora le cose Credimi pensavo davvero di avere superato il momento difficile Ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto Se il vero sbaglio è stato il mio Perché dai miei trent'anni ti aspettavi un uomo col senso del dovere Perché chi s'innamora non deve dirlo a nessuno nessuno Oppure è un impudente enfatica demenza Nel farti le carezze girata dall'altra parte Ho la strana sensazione di un amore acceso Esploso troppo presto fra le mani E cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso Di essere io di essere fatto così male Cara Valentina il tempo non fa il suo dovere E a volte peggiora le cose... E tu sarai il pretesto per approfondire Un piccolo problema personale di filosofia Su come trarre giovamento dal non piacere agli altri Come in fondo ci si aspetta che sia Per esempio non è vero che poi mi dilungo spesso su un solo argomento... Animali da...Circo!Qui c'è tutto il salotto buono.....(coi suoi fedelissimi ascoltatori) free thoughts...Oggi,come spesso mi succede, mi è capitato di leggere alcune righe in un blog e fermarmi a pensare...senza un vero filo logico..così.....
Il mondo è strano..in una fredda domenica di metà novembre te ne vai in giro con degli amici e parli di tante cose..a volte quello che senti non ti stupisce affatto, a volte ti lascia indifferenze,ma altre ti sorprende davvero,nel bene e nel male, anche se hai imparato a farci il callo e in fondo forse una tua idea te l'eri già fatta...
"Certo che siete proprio strani,qui a Bologna", mi ha apostrofato una volta qualcuno e chissà, comincio a pensare che avesse davvero ragione:occhio dell'osservatore esterno, più sincero dei nostri che in qualche modo sono tutti coinvolti..occhi che vedono e persone che non parlano, oppure persone che parlano di quello che non vedono, perchè qualcosa da dire bisogna pur averlo,sempre..A volte si scherza, si gioca, a volte qualcuno si fa male con consapevolezza, ma la cosa peggiore è quando ti succede senza accorgertene perchè la ferita non sanguina..
Certo basterebbe chiamarsi fuori da tutto questo, prendere le distanze da quelle situazioni così assurde da sembrare ingestibili...ma in fondo la vita è fatta anche di questo..a che serve voler chiudere gli occhi ad ogni costo?Parole non dette, magari nn fino in fondo, mezzi segreti e trame contorte in cui ognuno ha una versione,la sua, e forse qualche dettaglio in più del valore di un passaparola...e dietro a tutto questo dovrebbero nascondersi sentimenti come amore, amicizie, antipatie, rispetto, stima..ma che cosa si salverà davvero?Le persone vere, quelle su cui contare, esistono e magari sono già lì, vicino a te...ma in fondo non possono non incuriosirti tutte le altre che nascondono qualcosa, fosse anche solo un piccolo segreto.Ci sarà pur qualcosa di positivo anche in loro?Che domanda epocale..e poi si torna sempre li...ma chi lo stabilisce cosa è positivo..e per chi poi?Non avrò mica la pretesa di essere lo spartiacque fra i concetti di buono e cattivo?No non credo..io sono me stessa..a volte vorrei nascondermi ancora meno di quello che faccio, ma forse non è ancora il momento per essere così coraggiosi...basterebbe che qualche passo avanti lo facessero gli altri, quelli che invece restano sempre barricati in trincea...ma non voglio giudicare proprio nessuno...ho fatto e continuerò a fare le mie scelte, anche con un pizzico di malinconia e rimpianto, ma spero soprattuttocon la convinzione che era quelllo che sentivo di fare in quel momento..i giudizi, quelli veri senza appello, li lascio agli altri...
that's me... November 15 bella traiciònya no quiero verlo otra vez mi alma esta partida en dos por ti no me importa el fuego en el que ardo hoy dicen que estoy enferma de amor, que me levanto y vuelvo a caer por ti cada ves que te apareces frente a mi... November 10 unfaithfulAnd I know that he knows I'm unfaithful And it kills him inside To know that I am happy With some other guy I can see him dyin' I don't wanna do this anymore I don't wanna be the reason why Everytime I walk out the door I see him die a little more inside I don't wanna hurt him anymore I don't wanna take away his life I don't wanna be... A murderer November 04 Lucca Comics 2007Come ogni anno la magia si ripete e l'atmosfera che si respira per le vie di questa città così speciale per chi ama i fumetti è qualcosa di unico...ogni anno è come essere per una giornata in un mondo fantastico,surreale...una giornata in cui poter incontrare,fra la gente comune, i personaggi più impensabili...
November 03 VIRTUS-FORTITUDO -Storia di un Derby senza fine-Da http://www.sportbeat.tv/sports/basket/news/880.html
Siamo arrivati fin qui, al derby numero 100. E pensare che qualcuno ha provato più volte a cancellare la stracittadina più bella d’Europa, unica in Italia e non solo per come si vive il basket a Bologna. E’ bello immaginare la nostra città divisa in parti eguali, un po’ come gli antichi romani riuscirono a fare prima dell’avvento del basket con la via Emilia, retta che taglia in due Bologna e accende il confronto, talvolta duro, tra le due fazioni.Il Derby è un patrimonio che fa discutere, soffrire, fremere, gioire.Ma soprattutto amare. E tiene viva la vita cittadina, sciapa di quei valori che una volta erano indiscutibilmente la politica e l’economia. Già, perchè nella Dotta c’è sempre meno amore per queste cose, ma il derby, va da se, è tutt’altra roba. Come il palio senese forgia un senso di appartenenza verso i propri colori e fa sì che si possa godere anche della propria sconfitta, se dall’altra parte il risultato è il medesimo. Due squadre, due opposti schieramenti dentro le mura della stessa amata città, Guelfi e i Ghibellini di una contesa senza tempo che si tramanda negli annali, come l'amore dei bolognesi per quella palla a spicchi che sotto le Due Torri ha saputo trovare una gloria negatale altrove. Perchè se il calcio parla italiano, il basket ha sempre strizzato l'occhio allo scanzonato dialetto del Dottor Balanzone. Bianconeri contro biancoblu, conigli contro aquilotti, storici vincenti contro rassegnati a perdere perchè "non abbiamo mai vinto un ca..". Cantava così qualche anno fa la classe operaia sugli spalti, mentre dall'altra parte rispondeva il composto silenzio di una borghesia che non conosceva ancora la delusione dell'insuccesso: tifoserie recenti per una squadra di tradizione antica contro l'indomabile tifoseria storica di una squadra recente. Paradossi di una realtà che vedeva scontrarsi allora non solo undici giocatori, ma due stili di vita che in tempi più recenti qualcuno avrebbe ridefinito semplicemente fighetti contro sfigati, mentre oggi, se ancora c'è, è ben più labile la linea che divide e identifica gli uni dagli altri. E come si sia arrivati a definire la stracittadina col nome di Derby, piccola città inglese dove si svolge una famosa corsa di cavalli, è un mistero per tutti. Ma ancor prima del derby che tutti conosciamo, c’erano negli anni '50 quelli tra la Virtus, il Gira e il Motomorini: nella splendida cornice della Sala Borsa di Piazza Maggiore mancavano allora le coreografie, ma non il calore e l'entusiasmo dei fifosi. L'atmosfera era bollente anche in quegli anni, e non mancavano spintoni e parole forti. A perdere il derby, insomma, non ci stava proprio nessuno. Poi l’avvento della Fortitudo, nel 1966, e da lì tutto cambiò. Inizialmente il dominio della F, poi il sorpasso delle Vnere, la A2 per i biancoblù, il regno di re Danilovic, che di derby ne ha vinti pochi, ma di trofei ne ha alzati ben di più dell'eterno rivale Carlton Myers. Da una parte ci son stati l’avvocato Porelli e Alfredo Cazzola, mentre la Fortitudo si affidava a Germano Gambini, all’avvocato Palumbi e all’Emiro Seràgnoli, uno che in curva a soffrire ci andava per davvero. Ci sono stati eroi da una parte e dall’atra: giocatori amati più di altri, non fosse altro per lo spirito combattivo e quel senso di appartenenza che sapevano regalare ogni qual volta scendevano in campo. Giacomo Zatti, Roberto Brunamonti, ma ancor prima di loro il Barone Schull e John McMillian. E ancora Picchio Orlandi e Dado Lombardi, e la lista sarebbe ben più lunga. E poi c'erano que giocatori sui quali la tifoseria avversaria sapeva inventare sfottò memorabili, leit-motiv che hanno continuato a riecheggiare nei palazzetti,bolognesi e non, per anni. Virtus- Fortitudo è tutto questo e molto altro di più, specialmente per chi vive a Bologna: la quotidianità del derby, da queste parti, ti caratterizza ed emerge fin dal primo incontro, quando all'attraente ragazza conosciuta per le vie del centro storico si domanda prima ancora del numero: “A proposito, per chi tifi?”. A Bologna c’è il basket e c’è il derby, due parole per un unico significato, due termini che rappresentano la stessa passione, lo stesso amore incondizionato per questo sport. Fortitudo-Virtus o Virtus-Fortitudo sono una delle poche cose che rimangono in un mondo che cambia troppo in fretta. Derby numero 100: che la storia continui. Valentina Calzoni e Gianfranco Lelli
November 01 too little too late.."Come with me, stay the night"
You say the words, but boy it don't feel right What do you expect me to say? You take my hand, and you say you've changed But boy you know your beggin don't fool me Because to you it's just a game Boy you know all the right things to say
You say you dream of my face
But you don't like me You just like the chase. To be real it doesn't matter anyway.. |
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